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mercoledì 19 maggio 2010

Wrenchmonkees - Copenaghen
















Esistono persone per le quali le passioni contano più di ogni altra cosa. Per loro l’idea d’intraprendere una professione poco emozionante, lontana dalle proprie attitudini, non è solo una prospettiva poco allettante ma equivale letteralmente a morire dentro. E allora eccole rincorrere i propri sogni con coraggio, con incoscienza, col solo obiettivo di sentirsi vivi, padroni del proprio tempo, pronti ad affrontare le inevitabili difficoltà senza farsi abbattere. È questo il caso della crew Wrenchmonkees di Copenaghen. Nel loro caso il sogno è rappresentato da un telaio, due ruote e un motore, dalle mani sporche di grasso e dal piacere di salire in sella a creature uniche, nate da un progetto personale, rielaborate a piacimento attraverso la propria immaginazione con elementi spesso realizzati su misura. Creature con le quali manifestare la peculiarità che caratterizza ogni singolo individuo, con cui assaporare la libertà che solo un mezzo a due ruote sa regalare, tanto più se unico e personale, appunto.

lunedì 26 aprile 2010

Archive II: la libreria circolare di David Garcia



Un’ennesima prova di design slegato da ogni funzionalità o un esempio di sperimentazione originale? Sta di fatto che a me piace. Sicuramente per apprezzarla appieno è necessario uno spazio adeguato ma è altrettanto vero che questa libreria è in grado di stimolare la fantasia. Pensata come opera concettuale che permette al collezionista nomade di portare con sé la propria biblioteca, leggendo e camminando al suo interno, si converte più realisticamente in oggetto polifunzionale capace di assolvere oltre alla funzione originaria, cioè l’archiviazione dei testi, anche alla funzione di spazio intimo in cui i testi possono essere letti. Come illustra la fotografia, la vivrei sdraiato al suo interno quasi fosse un’amaca e mi farei “cullare” dalla sua forma, avvolto dalle letture che mi circondano e che si intrecciano nella mente dando vita a una galassia di mondi paralleli, come a formare una personale opera mundi. A livello puramente estetico, la sua forma sembra rimandare all’immaginario circense, ai giocolieri alle prese con l’equilibrio, con quel preciso punto in cui tutto si combina alla perfezione regalando emozione e meraviglia.
Di certo una libreria diversa dal solito,
e questo mi basta.


David Garcia è un architetto di origine danese che lavora a New York. Obiettivo della serie Archive è di indagare le relazioni che intercorrono tra uomo, spazio e libri. Per approfondire l’argomento:
davidgarciastudio.blogspot.com/archive-series
davidgarciastudio.blogspot.com/inauguration-in-beijing